#2/Paranoid Humanoid

Sotto, Radiohead, Ok Computer.
Le paranoie uccidono l’animo umano. Le paranoie sono inutili. Le paranoie servono soltanto a farti preoccupare inutilmente, le paranoie ti fanno schiattare in corpo senza troppi complimenti. Ma quando succedono delle cose che non ti riesci a spiegare, quando tutti i tasselli che avevi usato per comporre il puzzle paranoico sembrano combaciare con quanto sta accadendo effettivamente nella realtà… in questo caso, che si fa?

Mi sento male. Mi sento una voragine giù nello stomaco, mi sento il cuore irregolare, il viso stanco. Non so se ce la faccio ad andare avanti così. Ma in fondo è inevitabile.

Io la amo.


(Questo video è inquietante. O sono solo i Radiohead?)

Lascia un Commento

#1

In sottofondo s’apprezzano i Guns’n'Roses, Use Your Illusion I.

Sono fortemente contrariato. E nervoso. Semplicemente incazzato.
Io non so se esiste un Master of Puppets che si mette coi fili in mano e sadicamente osserva il risultato dei movimenti dei burattini che comanda, sogghignando. Io non so se esiste, ma se esiste questo tizio ce l’ha con me. E vi assicuro che è un bastardo.

Gli amori a distanza sono inevitabili ma fanno soffrire. Perchè nessuno lo capisce e tutti credono che siano semplici e quasi quasi normali?
“Perchè non sono mai stati tanto coglioni da caderci dentro.”
Non è coglionaggine: è un tizio che muove i fili. E vi assicuro che spesso fa il bastardo.
Lo sta facendo adesso, e vorrei tanto che smettesse.

Ma come si fa a farlo smettere?

(Fine delle trasmissioni. Sulle note di “Don’t cry”. Gran sballo davvero.)

Lascia un Commento

Tre… Due… Uno… Zero

Credo che se la terapia di Zeno si fosse svolta ai giorni nostri, il dottor S. gli avrebbe suggerito di scrivere un blog. Riflettendoci ho pensato di provare la terapeuticità della scrittura telematica al posto suo. Anche se non voglio smettere di fumare.

Benvenuti nel mondo di Zero. 

Lascia un Commento